31 ago. 2011

Rammollirsi. Leggo di come Obama starebbe preparando la commemorazione dell'undici settembre. C'è da mettere la testa sotto e non rialzarla fino al dodici. Un calderone globale e confuso in cui è praticamente vietato pronunciare le parole America e Islam. La cosa non stupirebbe, conoscendo il personaggio. Stupisce di più che una volta Il Foglio avrebbe affondato i denti su una pappa così molle e invece oggi affida a Mattia Ferraresi un pezzo comprensivo e gentile, ai limiti della piaggeria. I fighetti sul fighissimo: com'è corretto, com'è compìto, com'è attento, com'è accorto. Culo caldo e memoria corta, Il Foglio è diventato un giornale inutile come gli altri.

30 ago. 2011

Oscenità. Mi piacerebbe rivederli gli squadristi rossi che sputavano sui Papa-boys a Madrid qualche giorno fa. Mi piacerebbe osservarli davanti ad una folla di musulmani inneggianti ad Allah. Soprattutto vorrei assistere al restringimento repentino dei loro orifizi, mentre ritirano in buon ordine le bandiere arcobaleno sulla spianata alla moschea. Generazione di codardi, allevati ad iPhone e martello, mantenuti da uno stato-chioccia giustamente avviato al fallimento. Facile prendersela con i boy-scouts, eh? Si fanno chiamare laici questi nipotini di Ezov.
Nasiallinsù. Spero proprio che Rick Perry non vinca. Perché è scemo. L'ha detto la sinistra 'sticazzi, che è l'avanguardia snob e culo caldo della sinistra socialista. Non han detto che è un ladro, un incompetente, un quaquaraqua (che magari lo è, chi lo sa). Han proprio detto che è scemo, non intelligente, tonto. Antropologicamente inferiore. Perché è texano, cowboy, stivaloni, cappello e ranch. Come Bush, quell'altro che non era solo scemo ma proprio idiota totale. E non sapeva nemmeno parlare. Un coglione, insomma. A volte penso a un mondo senza sinistra 'sticazzi. E non me lo immagino.

29 ago. 2011

Incompatibilità. Non biasimo chi ambisce a tenere sempre il piede in due scarpe. In fondo il coraggio uno non se lo può dare. Certo che quelli di una scarpa sola sono difficili da trovare, ultimamente. L'amicizia è il concetto più falso e abusato che ci sia. L'ipocrisia la cifra del nostro tempo. Fatevi un giro.

28 ago. 2011

Incompatibile. Esco di casa, tardi. Domenica mattina, edificio di fronte, una finestra aperta al primo piano, una ragazza bionda e il suo violino. Per un momento mi sembra un paese normale, non la gabbia di cani rabbiosi in cui l’hanno convertito.
Incompatibili. Quando sarà finita, se finirà, sarò felice per i libici come lo fui per gli iracheni 8 anni fa. Non c'è bisogno di dirlo. Quando sarà finita, però, bisognerà anche ripetere finché basti (ma non basterà mai) che molti di quelli che oggi inneggiano ai fantastici 4 (Obama, Cameron e annessi) per aver liberato la Libia dal dittatore, otto anni fa insultavano come assassini quelli che liberavano l'Iraq da quell'altro dittatore. Di questi alcuni (pochi) avranno compiuto un percorso di maturazione personale, e a loro andranno la mia comprensione e perfino un briciolo di stima. Ma i più, semplicemente, avranno solamente espresso al meglio la loro natura di ipocriti. Ecco, so che è un sogno irrealizzabile, ma io con questa gente vorrei non aver nulla a che fare, mai più. Perché sono i peggiori di tutti, l'essenza di una mentalità profondamente corrotta dal politicamente corretto, dalla menzogna ideologica e dall'opportunismo codardo. Normalmente stanno a sinistra. E se qualcuno si offende non è colpa mia. Stessa mentalità corrotta e ideologia da codardi dimostrata dai facinorosi che, vengo a sapere, nei giorni scorsi hanno insultato e aggredito per le strade di Madrid i partecipanti cattolici alla giornata della gioventù, con la presenza del Papa. Credo che questo paese, la Spagna, non sia mai caduto così in basso in democrazia. Anche qui, otto anni di anticlericalismo governativo e di sequestro civile ad opera della progresía illuminata hanno dato i loro frutti. E se qualcuno si offende non è colpa mia.
La sinistra (socialista, europea) è incompatibile con la democrazia liberale. Ecco, l'ho scritto. Se per caso un giorno me lo dimentico.