27 oct. 2011

Profondità concettuale e coscienza liberale: Luca Sofri. Questi liberaloni progressisti, quelli che le guerre umanitarie sono di sinistra, come la doccia e il sesso orale, sono veramente una specie da salvaguardare. Possono scrivere di tutto, e male, tanto nessuno glielo farà notare, dato il leccaculismo imperante. E hanno davvero una gran dimestichezza con i principi della democrazia liberale, che come insegna Christian Rocca e come dimostra il secolo XX sono un'invenzione della sinistra. Pensavate di no? Ignoranti. Dopo quello che vuole obbligare i gay a fare outing (noto principio del liberalismo classico), arriva il direttore del Post a scrivere questa cosa, che si fa fatica persino a leggere tanto è liberale:
Ma soprattutto, la metto così: in un ospedale pubblico, sia servizio pubblico. Si devono mostrare solo i programmi Rai, non si capisce percé regalare guadagni pubblicitari alla concorrenza, e non si capisce perché privilegiare l’offerta privata a quella pubblica (che pure ha le sue schifezze, eccome, ma almeno ce ne possiamo vergognare con ragione). E inoltre, in un luogo la cui funzione deve essere terapeutica e di miglioramento delle condizioni psicofisiche delle persone, non si sintonizzano le tv su dei programmi deprimenti, abbrutenti, stressanti, che riducono le funzionalità di organi importanti come il cervello.
Pensavo queste cose e mi chiedevo se spegnere la tv o cambiare canale arrampicandomi sulla parete della sala d’attesa: e però ho pensato che alcuni dei parenti si sarebbero seccati e mi avrebbero detto che volevano vedere la pornografia del dolore, e che quindi sarebbe stato sgarbato scontentarli e fare ciò che pensavo giusto anche per loro, e alla fine non ho fatto niente.
Perdono il pelo.

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