15 dic. 2009

La truffa globale.


Però le e-mail ci sono, sono quelle che hanno dato il via al Climategate, lo scandalo dei dati climatici truccati per procurare l’allarme mondiale. E-mail che Gore aveva letto, grazie alla corrispondenza con il capo dell’Ipcc, Rajendra Pachauri. Sono centinaia, ne ha pubblicato stralci il New York Times: in una il professor Michael Mann della Pennsylvania State University dice di aver usato “un trucco per nascondere il declino” delle temperature dal 1981 a oggi. In un’altra Kevin Trenberth, del National Center for Atmospheric Research di Boulder, in Colorado, ammette: “Non possiamo spiegarci la mancanza di riscaldamento” terrestre. Sono alcuni tra gli scienziati citati da Gore in film, libri, conferenze zeppi di paura, catastrofi imminenti, clima che cambia e caldo che uccide e che ora si scopre – ma l’aveva già detto, non ascoltata, l’Alta Corte di Londra due anni fa – sono basati su dati distorti, falsificati. Sono veri, invece, i premi, il messianismo e soprattutto i soldi incassati in questi anni.
Se nel 2000 la famiglia Gore aveva un patrimonio di due milioni di dollari, adesso la stessa cifra andrebbe moltiplicata (almeno) per cinquanta. Ci sono gli incassi di “Una scomoda verità”, le conferenze (175 mila dollari ogni volta e poi, per una strana “sindrome”, dove ce n’è una fa sempre freddo o cade la neve) e gli investimenti nei business verdi – lautamente foraggiati dall’Amministrazione Obama grazie all’azione della lobby goriana Alliance for Climate Protection – attraverso il fondo Kleiner Perkins Caufield & Byers. Adesso che non sa più cosa dire, l’ex vicepresidente annulla una conferenza stampa a pagamento (tremila biglietti, in prima fila da 1.209 dollari) in quel di Copenaghen. Dall’Academy Awards, ora, qualcuno già chiede che il leader ambientalista riconsegni l’Oscar. E qualcun altro, a Washington, potrebbe far lo stesso per i sussidi elargiti grazie alle comode paure spacciate al mondo da un guru d’essai.
(Così le comode paure di Al Gore sono diventate le sue scomode verità)

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