14 sept 2012

Fa chic. Poi c'è questa cosa che a sinistra si chiamano tutti per nome, come se si conoscessero: Matteo, Elisa, Laura, Pierluigi. Ma va a ciapà i rat va'.

13 sept 2012

Non all'altezza.
The President said that he rejects efforts to denigrate Islam, but underscored that there is never any justification for violence against innocents and acts that endanger American personnel and facilities.
Continuare a regalare pretesti a chi non ha ragioni.

11 sept 2012

Come lavorano al Post/2. Francesco Costa, giovane promessa del giornalismo italiano (prima di passare da Concita e finire a fare i riassunti da Sofri), ci regala una bella ricostruzione del volo 93 della UA, schiantatosi l'11 settembre di undici anni orsono in un campo della Pennsylvania. Non una storia nuovissima ma è sempre bene ricordare certi avvenimenti. Il punto però è che Costa altro non fa che selezionare, tradurre o parafrasare passi dalla voce in inglese di Wikipedia sull'argomento. Niente di male, se solo avesse l'onestà di citare l'originale. Invece, secondo il costume del Post, fa riferimento alla fonte solo in un inciso alla fine del primo paragrafo, insieme al documento dell'inchiesta ufficiale del Congresso americano. I lettori sono quindi indotti a credere che la giovane promessa abbia compiuto un accurato lavoro di consultazione e di comparazione di testi prima di produrre il prezioso sunto. Purtroppo però basta una lettura comparativa dei due brani (quello di Wikipedia e il suo) per rendersi conto del plagio. Tanto è vero che un lettore se n'è accorto e l'ha fatto notare nei commenti, ricevendo in risposta il silenzio tanto familiare a tutti coloro che osano criticare i metodi di lavoro della premiata ditta. Così lavorano al Post. E tutti zitti.

10 sept 2012

L'imbecillità dei comunisti.

8 sept 2012

Necrosofi/2. Certo che non dev'essere facile essere di sinistra. Tutta la vita cercando di dare un senso alla propria appartenenza.
Necrosofi. Io capisco che sta finendo l'estate quando cominciano i dibattiti sul futuro della sinistra.
Un'altra cosa. Obama non è un socialista ma questa storia che sale Eva Longoria sul palco di Charlotte a dire che lei di tasse ne vuole pagare un sacco, e tutti applaudono perché pagare è buono e giusto e perché noi si crede tutti tanto nello stato, e far sembrare che l'american dream sia dare soldi al governo, ecco - cosa non so - ma l'America è un'altra cosa.

6 sept 2012

Si scherzava. La marchetta pro-Renzi firmata Christian Rocca, uno che una volta le cantava a tutti di santa ragione.

3 sept 2012

Detartrase di coscienza/2. Il problema dei Paralimpici involontariamente illustrato da Oscar Pistorius. Corre, perde e si lamenta che il vincitore aveva le gambe artificiali più lunghe, replicando esattamente le accuse che venivano mosse contro di lui nei giochi tradizionali. Le Olimpiadi per disabili non possono che essere una competizione irregolare, in quanto ortopedicamente adattata a situazioni che per la loro eccezionalità dovrebbero essere trattate diversamente. Ovviamente non rappresentano un problema per nessuno, anzi per molti sono motivo di gioia e realizzazione personale. La mia è solo una considerazione di carattere concettuale: l'uguaglianza delle opportunità non implica il disconoscimento o il rifiuto della differenza, con tutte le conseguenze che ne derivano (anche se i nostri desideri vanno in direzione ostinata e contraria). Non basta essere buoni, bisogna anche sapere perché, se no si rovina tutto.

2 sept 2012

Chi glielo spiega? In uno di quei tweets che sanno di endorsement, Christiane Amanpour si chiede perché si parla tanto del nucleare iraniano e poco o nulla di quello israeliano. Le pagano come Messi queste icone del giornalismo. 326 retweets, 63 favorites.

30 ago 2012

Detartrase di coscienza. Sono iniziate a Londra le Paralimpiadi, i giochi per atleti disabili. Quest'anno si registra la più alta partecipazione di sempre, 4200 iscritti. Le considerazioni che seguono non riguardano i sacrifici, gli sforzi e la forza di volontà dei singoli, che il sottoscritto riconosce ed ammira. Riguardano l'idea stessa di una competizione sportiva di alto livello riservata a persone handicappate.
Se il senso delle Olimpiadi è mettere a confronto i migliori atleti del mondo, i più veloci, i più alti, i più forti, se il loro scopo è la ricerca dell'eccellenza fisica e psicologica, se la loro organizzazione risponde a criteri di massima competitività, le Paralimpiadi sono una contraddizione esplicita dei concetti appena esposti. E' indiscutibile il diritto dei disabili a vivere una vita piena, completa e priva di barriere ma cosa diversa è pretendere di replicare in scala la logica di una competizione che, per definizione, è riservata ai migliori, ai più atletici, a coloro che la natura ha dotato di possibilità superiori alla media. Perché, altrimenti non organizzare anche dei giochi per bambini o per anziani? Perché non istituire le Olimpiadi dei magrolini, dei sovrappeso, degli asmatici? Vero che sarebbe considerata un'intollerabile discriminazione riservare un evento sportivo mondiale unicamente a omosessuali, casalinghe e riserve indiane? I portatori di handicap sono per certi versi la parte migliore delle nostre società, ed è un dovere collettivo permetterne l'integrazione a pieno titolo in ogni aspetto della vita quotidiana. Ma le Olimpiadi sono un'altra cosa, rispondono ad una logica diversa e, semplicemente, sono destinate ad altre categorie di persone.
Le Paralimpiadi sono espressione della stessa mentalità politicamente corretta che, invece di prendere atto della realtà e agire di conseguenza per migliorarne gli aspetti meno edificanti, preferisce ignorarla. E' più difficile affrontare un problema che comportarsi come se non esistesse.

26 ago 2012

Foto di famiglia con terrore.



Nessuno ride, tranne lui.

25 ago 2012

Relativismi. Io dico che se c'era ancora Bush oggi Lance Armstrong era l'esempio dell'America truffaldina, prepotente e ipocrita.
P.S. Ovviamente l'ipocrisia sta tutta nella cosiddetta lotta al doping, ma che ve lo spiego a fare.

24 ago 2012

Assassini e vincenti. Ventun anni a Breivik. Tre mesi e sei giorni per ciascuna delle vittime. Il modello norvegese in grande spolvero. La benevolenza verso i carnefici continua a definire la socialdemocrazia europea. Da ETA agli estremisti di destra, uno sforzo immane per comprendere, giustificare, perdonare. Lo stato di diritto ai minimi termini. C'è un virus a sinistra.