16 oct 2009

Storie di eroi (senza Nobel).


But first, Vaclav Havel had a question.
Was it true that President Obama had refused to meet the Dalai Lama in Washington?


Told that Mr. Obama had made clear he would receive the Dalai Lama after his first presidential visit to China in November, Mr. Havel reached out to touch a magnificent glass dish, inscribed with the preamble to the United States Constitution — a gift from Mr. Obama, who visited in April.
“It is only a minor compromise,” Mr. Havel said of the nonreception of the Tibetan leader. “But exactly with these minor compromises start the big and dangerous ones, the real problems”.
(Havel, Still a Man of Morals and Mischief)

15 oct 2009

11 oct 2009

Realismo e pallone. Fa sempre un certo effetto vedere determinate immagini... Videla e il suo cappotto, tutti quei coriandoli, Kissinger che tifa Argentina, l'America e i militari... Storie del passato, no?



P.S. Che sofferenza ieri.
Anna. Ci sono i Nobel, e poi le cose serie.



(Three Years - No Killer, No Justice)

10 oct 2009

First in, first out. Per un increscioso errore ho ordinato due volte ad Amazon il libro di James Fallows



Se qualcuno fosse interessato alla copia in eccesso me lo faccia sapere all'indirizzo e-mail qui a fianco e vedrò di inviarglielo. Consideratelo un premio fedeltà per chi è rimasto. Il notaio certifica che il primo che lo richiede se lo porta a casa.
Che qualcosa non torni? Chissà che anche agli osannanti Obama-boys sorga qualche dubbio ogni tanto...



 (Fidel Castro lauds Nobel prize for Obama)
21768 pallottole alla nuca. Un film necessario.



 (Katyn massacre)

9 oct 2009

Scambiamoci un segno di Pace.



(Obama's self-defeating "realism" in Asia)

30 sept 2009

Monaco, settantuno anni fa.



L'eterno ritorno.

19 sept 2009

Sri Lanka. La storia sospesa.



Altre immagini qui.
Altri album di viaggio qui e qui.
Giordania. La storia infinita.



Altre immagini qui.

11 sept 2009

C'era una volta un fumo nero. Il primo giorno fu l'orrore. Il secondo, l'indignazione. Il terzo, il silenzio. Il quarto, la comprensione. Il quinto, la giustificazione. Oggi, il sonno della memoria, come se la storia fosse una sequenza di eventi slegati l'uno dall'altro. E' ovvio che il terrorismo ha vinto, almeno nelle nostre menti assuefatte e incapaci di empatia.

quando la fiamma col suo fumo nero lasciò la terra e si alzò verso il cielo (...)